JABBA! ottiene il sostegno del Ministero della Cultura
Il progetto di Kanò7 APS entra tra i festival sostenuti dal Bando nazionale dedicato al patrimonio fumettistico

In questi anni abbiamo imparato a tradurre i nostri sogni in programmi, bilanci, relazioni, responsabilità; abbiamo dimostrato non soltanto di avere idee in grado di generare stupore, ma di poter produrre valore culturale per una comunità.
Per questo siamo felici di annunciare che JABBA! Salento Cinecomics Fest ha ottenuto il sostegno del Ministero della Cultura nell’ambito del Bando nazionale dedicato ai Festival del Fumetto 2026. È un risultato importante per un’iniziativa giovane, nata ad Acaya nel 2024 e giunta quest’anno alla sua terza edizione. Ma è soprattutto il riconoscimento di una direzione: quella che abbiamo provato a seguire fin dall’inizio e che oggi conduce JABBA! a Lecce, negli spazi dell’Ex Convento degli Agostiniani.
Che cos’è JABBA!
JABBA! nasce dall’incontro tra fumetto, cinema, animazione, illustrazione, gioco e culture visive contemporanee. “Cinecomics”, per noi, non indica soltanto un genere cinematografico: è una parola di passaggio, uno spazio nel quale linguaggi e pubblici differenti possono riconoscersi e contaminarsi.
Anche il nome racconta questa doppia appartenenza. JABBA! richiama un’espressione salentina di stupore, incredulità e scherno, ma possiede al tempo stesso la sonorità rapida di un’onomatopea, di qualcosa che potrebbe comparire dentro una vignetta. È locale e pop, familiare e alieno. Somiglia, in fondo, al festival che vogliamo costruire.
JABBA! non è una fiera alla quale vengono aggiunti alcuni contenuti culturali: è un progetto culturale che comprende anche una fiera. La dimensione commerciale resta importante, perché permette a editori, fumetterie, artisti, artigiani e autoproduzioni di incontrare il proprio pubblico. Ma non esaurisce la nostra identità.
Un festival multidisciplinare non nasce dalla semplice somma delle sue parti. Non basta collocare una mostra vicino a un torneo, un workshop accanto a uno stand, un autore dentro un edificio storico. Quello che ci interessa è costruire relazioni tra questi elementi.
Per questo i laboratori non sono un’attività laterale, ma uno dei centri del progetto: bambini, studenti, appassionati e giovani professionisti possono lavorare direttamente con illustratori, sceneggiatori, animatori e doppiatori. Gli ospiti non vengono chiamati soltanto per essere osservati da un palco, ma per condividere strumenti, processi e tentativi.
Allo stesso modo, il patrimonio non è una scenografia da usare per rendere più belle le fotografie. Dopo le prime due edizioni nel borgo fortificato di Acaya, l’arrivo a Lecce prosegue il dialogo tra luoghi antichi e immaginari contemporanei. Abitare uno spazio storico con il fumetto significa guardarlo da una prospettiva inattesa e renderlo accessibile anche a pubblici che forse non lo avrebbero attraversato altrimenti.
Un festival che prova a produrre, non soltanto a ospitare
La differenza alla quale teniamo di più riguarda la capacità di generare progetti originali. JABBA! non vuole limitarsi a ospitare contenuti già esistenti, ma diventare il luogo nel quale nuove opere, collaborazioni e possibilità prendono forma.
È ciò che accade nel dialogo con gli enti culturali territoriali, con la tradizione del design salentino, con il character design e la stampa tridimensionale; oppure ancora nel lavoro degli illustratori coinvolti per la creazione di mostre che siano in grado di creare nuovi mondi narrativi, insieme alla nostra community e alle associazioni del territorio impegnate nel sociale.
Attorno al festival lavorano musei, biblioteche, scuole, università, accademie, associazioni e professionisti. Questa rete non è soltanto un elenco di partner: è il metodo attraverso il quale proviamo a far circolare competenze, mettere in comunicazione generazioni diverse e creare occasioni professionali per chi sceglie di lavorare nella cultura e nelle industrie creative.
A questo si affianca l’attenzione all’accessibilità: dalle attività rivolte alle scuole ai laboratori multilivello, lo spazio per le famiglie e gli ingressi facilitati, la promozione di artisti emergenti, al coinvolgimento dei minori provenienti da diversi contesti sociali. In modo che ciascuno possa trovare una propria porta d’ingresso al festival.
Un programma che continua oltre il festival
La terza edizione di JABBA! rappresenta un momento centrale, ma non esaurisce il percorso del progetto. Le attività proseguiranno infatti fino al 2027, con un programma che comprenderà il monitoraggio degli impatti qualitativi e quantitativi dell’iniziativa, ma anche nuove occasioni di produzione e partecipazione.
Sono previste nuove mostre, ulteriori collaborazioni con istituzioni culturali, realtà formative, associazioni e professionisti, oltre all’organizzazione di un nuovo evento capace di prolungare nel tempo il dialogo tra fumetto, cinema, animazione, patrimonio e territorio. L’obiettivo è fare in modo che il sostegno ricevuto non si traduca soltanto nella realizzazione di un’edizione, ma contribuisca a consolidare una progettualità più ampia e duratura. JABBA! è un processo: un insieme di attività, relazioni e strumenti che continuano a svilupparsi anche oltre le giornate della fiera.
Un riconoscimento e una responsabilità
Il sostegno del Ministero della Cultura non rappresenta ovviamente un punto d’arrivo. Ci permette di rafforzare la qualità della programmazione, sostenere le produzioni originali e rendere più solida una struttura cresciuta grazie al lavoro di tante persone.
Per una piccola associazione nata nel Salento da un gruppo di amici, nata esclusivamente da investimento e impegno su base volontaria, entrare in una graduatoria nazionale significa vedere riconosciuta la possibilità che anche dai margini geografici possano nascere progetti capaci di parlare al Paese. Significa però anche assumersi una responsabilità più grande: continuare a crescere senza perdere il rapporto con il territorio, la curiosità verso ciò che ancora non conosciamo e quella disposizione allo stupore dalla quale tutto è cominciato.
Dopotutto, “jabba!” è proprio ciò che si esclama quando qualcosa ci sorprende. Questa volta, lo confessiamo, è successo anche a noi.



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